



Dal Castello di Merna si scende a Merna. Nella cittadina, famosa per la sua tradizione calzaturiera, si trovava anche l'officina dei pionieri dell'aviazione slovena, i fratelli Edvard e Josip Rusjan. In epoca romana, la strada romana che collegava Aquileia a Emona, passava per Merna, e nel Cinquecento la città, come altre nelle vicinanze, fu visitata da Leonardo da Vinci che, per difendere Venezia dai Turchi, costruì diverse dighe per inondare la bassa Valle del Vipacco.
Dopo la seconda guerra mondiale, il cimitero di Merna divenne una peculiarità a sé stante, in quanto la linea di confine lo attraversava lasciando alcune tombe sul lato italiano e altre su quello jugoslavo. Questa particolarità è presentata anche nel museo “Spomni se name” (Ricordati di me) che si trova accanto al cimitero. Il percorso prosegue attraverso la pianura di Vrtojbensko polje, considerata uno degli orti fertili della regione di Goriška, passando per l'ex torre di guardia militare, nella quale è stato allestito dal Goriški muzej il più piccolo museo della Slovenia. Si giunge così a Šempeter pri Gorici con la sua interessante villa Coronini e con l'ospedale generale Splošna bolnišnica Dr. Franca Derganca, la principale istituzione sanitaria della regione.
Appena attraversato il confine, si gira a sinistra entrando nel parco Basaglia, nel ricordo dello psichiatra che proprio in questo luogo ha avviato la rivoluzione della cura, che ha portato all’abolizione dei manicomi e all’abbattimento dei muri fisici e mentali che circondavano il mondo del disagio psichico. Si entra poi in città dal quartiere friulano di San Rocco. Passata l’interessante piazza con fontana e obelisco, in leggera salita si arriva alla scenografica piazza sant’Antonio, con i palazzi Lantieri e Strassoldo. In breve si passa accanto al Duomo (merita una visita!) e poi, passata via Mazzini, si giunge alla piazza del Municipio (bell’edificio del 1760). Da lì si percorre la via Garibaldi, passando davanti alla chiesa dell’Immacolata e al Teatro Verdi.
Si prosegue ancora e, all’altezza della chiesa evangelica metodista, si gira a destra, verso i Giardini Pubblici. Li si attraversa, sotto il Trgovski dom, storico centro culturale e attuale biblioteca della comunità slovena. Proseguendo, si incontrano il mercato coperto, l’edificio delle Poste e il museo di santa Chiara. Procedendo ancora lungo il Corso Verdi, dove esso si restringe si prende a destra la via del Seminario e in un paio di minuti si arriva alla Casa dello Studente, metà della terza tappa.
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4. Tappa
L'ultima tappa ci porta a Sveta Gora e rappresenta la rinascita.
1. Tappa
La prima tappa parte da Aquileia dove possiamo riscoprire le nostre radici.
2. Tappa
La seconda tappa ci consente di scoprire le ferite, che hanno segnato il nostro territorio.
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